UZTZU

“Due cose riempiono l’animo di stupore e venerazione sempre nuovi e crescenti, quanto più spesso e a lungo vi si dedica la riflessione: il cielo stellato su di me, e la legge morale dentro di me. Due cose che non devo cercare e supporre come fossero avvolte nell’oscurità o nel trascendente; io le vedo dinanzi a me e subito le connetto con la coscienza del mio esistere. La prima ha inizio dal luogo che occupo nella realtà sensibile, ed estende la relazione in cui mi trovo allo spazio interminabile di mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e ancora oltre, al tempo illimitato del loro moto periodico, del suo principio e della sua durata. La seconda ha inizio dal mio io invisibile, dalla mia individualità, e mi rappresenta in un mondo che ha una vera infinitezza, ma che solo l’intelletto può penetrare; un mondo con cui io mi riconosco in una relazione non semplicemente accidentale, come nel primo caso, ma universale e necessaria.”

i. kant